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Soffuso il chiarore; d'azzurro profonde l’immane distese de
l'acque: stagnanti. Ruggisce: protende, s'offende perplesso. Guardando tra l'erbe: sospiro al futuro. Rispecchio d'oblio d'un giorno brillante. |
Tristezza, bassezza. riforma 'l complesso. Tra croma e sentoripoeti d'ogni ora cantaron beltade del quadro lì stante. |
Ma il sogno, passato, s'infrange 'n se stesso. Le muse moderne ritraggon stupite a tanta pattumia di folle presagio. rosario
bizioli - 30.5.89 |
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L'acqua genera (“profonde”) un soffuso
chiarore di azzurro. Ma c'è un dubbio (“stagnante”): che
stride con la bellezza (“d'azzurro”). Incertezza (“guardando tra l’erbe”). Incertezza al futuro (“sospiro”). Dimenticanza di un bel passato
(“beltade”). Inizio del dramma (“s’infrange”). Nostalgia del passato: colori
(“croma”) e sensazioni (“sentori”). La visione è staccata (“ritraggon”)
dall'osservatore: separazione dalla natura. Realtà attuale (“pattumia”). Orrore di beltà generata dai rifiuti: sarà il nostro futuro (“folle presagio”). |