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Giusta
grazia l'avvolge quando
a bada lì in posa tiene
a freno e non osa fare
alcun movimento. L'attesa del suonoche
dà la partenza è
l'unico scopo di
questo momento. Non
v'è lì con lei accanto
all'aspetto che
un senso di gioia: un
dolce fermento. Poi
la musica inizia col
suo ritmo incalzante per
la folla è l'istante d'attenzioni
dovute. Con
passo deciso si
sposta veloce compone
la pista di
ampie volute. Ripassa
di striscio completa
il carrello si
gira nel vento con
far risolute. C'è
nell'aria una speme cui
anela la gente, c'è
un tremore presente che
il silenzio t'impone. In
resta il vessillo, si
tendon le membra rimbalzan
le ruote s'impenna il tampone. |
Si
ferma un secondo: d'un
frizzo mordente energica
e spiccia riprende
l'azione. Oramai
tutti quanti hanno
il cuore che rulla e
non pensano a nulla: sono
tutti lì intrisi. La
macchia si allarga ne
scoppia il colore: contrasti
agognati momenti
improvvisi, passaggi
sicuri sequenze
brillanti possanza
d'incroci, copioni
precisi. Con
la folla si permea: è
un tutt'uno d'amore! Sente
unito il valore in
connubio e in bilancio. Inverte
la guida sbatacchia
la gonna dischiude
la trottola e
s'erge di slancio. In
vortice gira s'avvinghia
e s'abbassa fin
giù sul tallone col
piede in un gancio. Un
felice successo entro
a sé di pensare non
può proprio evitare chi l'osserva con gusto. |
S'impegna
nel salto prevede
la mossa il
passo misura pensandolo
giusto. E'
un doppio diretto mettendoci
brio esegue
in bellezza eretta
nel fusto. Spontaneo
nasce un segno: sospesi
non più i fiati ma
applausi meritati risolvono
l'ardore. Lo
scroscio improvviso rallegra
l'ambiente lei
pronta: il suo spirto ne
bea il sentore. Il
petto s'allarga: un
gorgo di gaudio sottende
alla mente l'allegro
fragore. Ne
nasce l'imbarazzo per
proferir punteggio qualunque
sia il conteggio di
giudice stimato. Ma
intender la gara al
pari di un gioco disfida
e contesa non
hanno evitato. Per
questo che Maura e
tutti i tendenti commiati
sportivi han proprio gustato. |
Rosario Bizioli - 11
dicembre 1988
metrica bizzarra