MAURA
 

 

 

 


Giusta grazia l'avvolge

quando a bada lì in posa

tiene a freno e non osa

fare alcun movimento.

 

L'attesa del suono

che dà la partenza

è l'unico scopo

di questo momento.

 

Non v'è lì con lei

accanto all'aspetto

che un senso di gioia:

un dolce fermento.

 

Poi la musica inizia

col suo ritmo incalzante

per la folla è l'istante

d'attenzioni dovute.

 

Con passo deciso

si sposta veloce

compone la pista

di ampie volute.

 

Ripassa di striscio

completa il carrello

si gira nel vento

con far risolute.

 

C'è nell'aria una speme

cui anela la gente,

c'è un tremore presente

che il silenzio t'impone.

 

In resta il vessillo,

si tendon le membra

rimbalzan le ruote

s'impenna il tampone.

 

Si ferma un secondo:

d'un frizzo mordente

energica e spiccia

riprende l'azione.

 

Oramai tutti quanti

hanno il cuore che rulla

e non pensano a nulla:

sono tutti lì intrisi.

 

La macchia si allarga

ne scoppia il colore:

contrasti agognati

momenti improvvisi,

 

passaggi sicuri

sequenze brillanti

possanza d'incroci,

copioni precisi.

 

Con la folla si permea:

è un tutt'uno d'amore!

Sente unito il valore

in connubio e in bilancio.

 

Inverte la guida

sbatacchia la gonna

dischiude la trottola

e s'erge di slancio.

 

In vortice gira

s'avvinghia e s'abbassa

fin giù sul tallone

col piede in un gancio.

 

Un felice successo

entro a sé di pensare

non può proprio evitare

chi l'osserva con gusto.

S'impegna nel salto

prevede la mossa

il passo misura

pensandolo giusto.

 

E' un doppio diretto

mettendoci brio

esegue in bellezza

eretta nel fusto.

 

Spontaneo nasce un segno:

sospesi non più i fiati

ma applausi meritati

risolvono l'ardore.

 

Lo scroscio improvviso

rallegra l'ambiente

lei pronta: il suo spirto

ne bea il sentore.

 

Il petto s'allarga:

un gorgo di gaudio

sottende alla mente

l'allegro fragore.

 

Ne nasce l'imbarazzo

per proferir punteggio

qualunque sia il conteggio

di giudice stimato.

 

Ma intender la gara

al pari di un gioco

disfida e contesa

non hanno evitato.

 

Per questo che Maura

e tutti i tendenti

commiati sportivi

han proprio gustato.

 

 

Rosario Bizioli  -  11 dicembre 1988

metrica bizzarra