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L’ho vista! L’ho vista passare un
istante, soltanto. L’ho
vista, pensando, felice, che lì a distendersi
accanto sarebbe venuta… Oh! stolto! Oh! illuso di ingenua
credenza! Chi sei? Sublimi
il tuo sogno di umana passione e traspari, su in cima, tra regni infiniti, come sol tua la vita non
è? Chi sei? Ingenuo
cultore di alti lignaggi e infinita innocenza: che trastulli nel petto? Chi
sei? tu! per supplire al pensiero si tenero e vivo di colei che per te non
fu? |
Chi
sei? dimmi: “Chi sei?” Forse
che Amore infuso e profuso giammai non sopperîro alle altrui bisogna? Forse
che tutti i sogni sognati nel sogno non sono essi stessi un sogno di sogno che nulla mena alla verità dell’essere? Forse che… tu… meriti...? E cosa...? E perché...? E a chi...? Oh, illuso cuor di
sognatore, è tempo che la realità dismaghi! Rosario - “I sogni che fur
veri” vienna-tarvisio
7/7/1996-rev.26/6/2002 |