❧ ❦ ❧

Sandro Bizioli

Prima edizione — Giugno 2026

Prima edizione — Giugno 2026

La leggenda di Lumanta

About the Book

Ci sono istanti in cui il mondo sembra arrestarsi.
Attimi fragili, sospesi, in cui ciò che credevamo solido si incrina e lascia filtrare un significato inatteso.
Lumanta nasce da uno di questi varchi: un punto di rottura che diventa passaggio, un silenzio che si apre come una soglia.

Il protagonista attraversa un viaggio che non appartiene solo alla trama, ma alla mente stessa.
È un percorso fatto di simboli che si intrecciano alla natura, di presagi che emergono come eco lontane, di cadute che diventano rivelazioni.
Ogni passo è un dialogo con ciò che non si vede, con ciò che si intuisce, con ciò che attende nell’ombra.

Al centro di questa metamorfosi c’è una piccola creatura — luminosa, misteriosa, quasi sacra — che non guida né insegna, ma risveglia.
La sua presenza è un soffio, un gesto, un richiamo che tocca l’animo umano con una delicatezza che non chiede di essere compresa, ma ascoltata.

La leggenda di Lumanta è un invito a osservare ciò che sfugge allo sguardo quotidiano: i segni nascosti, i cicli che si ripetono, le connessioni sottili che uniscono ogni cosa.
È un racconto che si legge come una favola, ma che lascia nel lettore la traccia di una meditazione, un’eco che continua a vibrare anche dopo l’ultima pagina.

Un viaggio breve, intenso, necessario.
Un incontro che non si limita a cambiare il protagonista: cambia chi legge.

Note dell'autore

Ho scritto la pagina introduttiva del libro quasi per gioco, verso metà agosto.
Lumanta mi aveva talmente affascinato, rapito i pensieri, da risvegliare in me quel desiderio di scrivere che credevo sopito. Bastavano poche righe, ma sentivo che dovevo tornare a respirare: come se, per anni, avessi trattenuto il fiato.

Qualche settimana dopo ho iniziato a ritagliarmi un’ora alla sera, un paio di volte a settimana, per proseguire quell’avventura. Era come continuare un dialogo con Lumanta, un dialogo che non volevo interrompere. Mi sentivo un discepolo che trascrive le parole del maestro, sapendo che, una volta imprigionate sulla carta, non avrebbero più avuto la stessa forza del momento vissuto.
Eppure era necessario.
Era il modo per custodire ciò che stava accadendo dentro di me.

Dietro le quinte

Genesi dell'opera - Scritto tra l'estate del 2025 e febbraio 2026.

Curiosità - Nel libro viene utilizzato un neologismo: logomorfosi che rappresenta il cambiamento che la parola genera dentro di noi. Non è solo un pensiero che si forma: è un pensiero che trasforma. Ogni parola porta con sé un movimento, una direzione, un’energia capace di modificare la percezione, aprire varchi, incrinare certezze o ricomporre ciò che credevamo perduto. Nella logomorfosi la parola non descrive: agisce. Si insinua, si espande, cambia la struttura interiore di chi la accoglie. È metamorfosi linguistica, ma soprattutto mentale: il segno di come un’idea possa diventare simbolo, e un simbolo possa diventare cambiamento.

← Torna ai libri pubblicati